Un’inchiesta di 404 Media ha rivelato l’esistenza di una server farm con oltre 1.100 smartphone utilizzati per produrre e distribuire in massa contenuti di influencer generati dall’intelligenza artificiale su TikTok. La struttura appartiene alla startup Doublespeed, sostenuta da Andreessen Horowitz, e solleva interrogativi su trasparenza, rifiuti digitali ed etica della creator economy.
L’accesso non autorizzato a una “phone farm” ha permesso a un hacker di documentare un sistema industriale progettato per simulare account umani su larga scala. Secondo quanto riportato da 404 Media, i dispositivi vengono utilizzati per pubblicare annunci e video promozionali con volti e voci sintetiche, aggirando le limitazioni delle piattaforme che spesso penalizzano l’automazione evidente. Doublespeed promuove il servizio come “creazione di contenuti in blocco”, rivolto a brand e agenzie che cercano scala e velocità.
Il caso è rilevante anche per i finanziamenti: la startup avrebbe raccolto circa 1 milione di dollari da Andreessen Horowitz (a16z), uno dei principali fondi di venture capital della Silicon Valley. Il sostegno a un modello basato su migliaia di telefoni fisici riaccende il dibattito sull’impatto ambientale dell’IA applicata al marketing: hardware sempre acceso, consumi energetici e potenziali rifiuti elettronici in un settore già sotto osservazione per sostenibilità e correttezza.
Dal punto di vista delle piattaforme, l’uso di “device farming” complica l’enforcement delle policy. TikTok e altri social dichiarano di contrastare spam e manipolazioni, ma sistemi che imitano il comportamento umano rendono più difficile distinguere tra creator reali e reti sintetiche. Ne derivano rischi per gli utenti, esposti a pubblicità opache, e per i creator umani, che subiscono una concorrenza automatizzata.
Sul piano etico, il tema centrale è la trasparenza: senza etichette chiare, l’influencer AI mina la fiducia e altera il mercato dell’attenzione. Regolatori e autorità per la concorrenza osservano con crescente interesse queste pratiche, mentre cresce la richiesta di standard su disclosure, tracciabilità e sostenibilità.
Approfondimento e cronologia (fonti)
- 2024–2025: Crescita dei creator AI e delle “content farm” per il marketing automatizzato – OECD e FTC su advertising trasparente
https://www.oecd.org/digital/
https://www.ftc.gov/ - Dicembre 2025: Inchiesta su phone farm e influencer AI – 404 Media
https://www.404media.co/ - 2025: Dibattito su rifiuti elettronici e consumi dei data center – IEA
https://www.iea.org/
Consigli di approfondimento
- Linee guida su pubblicità e disclosure AI – European Commission
https://commission.europa.eu/ - Etica e creator economy – MIT Technology Review
https://www.technologyreview.com/
Abstract: pro, rischi e conseguenze
Pro: scalabilità, riduzione dei costi, rapidità di test creativi.
Rischi: opacità pubblicitaria, concorrenza sleale, rifiuti elettronici, manipolazione dell’attenzione.
Conseguenze future: maggiore regolazione su disclosure AI, controlli anti-farm, pressione per soluzioni sostenibili e tracciabili; possibile ridefinizione del valore del creator umano.







