La diffusione di deepfake generati con intelligenza artificiale sta amplificando la disinformazione sanitaria sui social network. Falsi medici, creati digitalmente e presentati come autorevoli, hanno raggiunto milioni di utenti diffondendo consigli privi di fondamento scientifico e potenzialmente pericolosi, mettendo alla prova le politiche di moderazione delle piattaforme.
Falsi camici, veri rischi
Tra i casi più emblematici figura il presunto “Dr John Valentine”, un personaggio inesistente ma iperrealistico, seguito su Instagram, TikTok, X, Threads, Facebook e YouTube. I suoi video promuovono pratiche come l’uso del perossido di idrogeno sui piedi per “rafforzare il sistema immunitario”, un’affermazione smentita dalla letteratura medica. L’acqua ossigenata è un disinfettante topico; l’uso improprio può irritare o danneggiare la pelle.
Secondo Canadian Medical Association, citata dall’inchiesta di Indicator, questi contenuti sono fuorvianti e inquietanti. Non esistono prove cliniche a supporto dei benefici dichiarati, mentre i rischi sono documentati.
Affiliazioni e mancata etichettatura
Indagini sui profili mostrano reti di account simili, spesso con link in affiliazione verso Amazon. La monetizzazione non è illegale, ma l’assenza di etichettatura dei contenuti generati dall’AI viola le regole di trasparenza. In alcuni casi, i deepfake imitano voci celebri come Joe Rogan, aumentando la credibilità percepita.
La maggioranza dei profili opera su piattaforme di Meta; su 27 account individuati, solo 7 sono stati rimossi, nonostante la violazione dei Community Standards.
Approfondimento – Cronologia essenziale (con fonti)
- 2024–2025: crescita dei deepfake iperrealistici su social video.
Fonte: Commissione europea – disinformazione online
https://digital-strategy.ec.europa.eu - 2025: segnalazioni di falsi medici AI con affiliazioni commerciali.
Fonte: Indicator
https://indicator.news - 2025: richiami delle associazioni mediche sui rischi clinici.
Fonte: Canadian Medical Association
https://www.cma.ca
Consigli di approfondimento
- OMS – Disinformazione sanitaria: https://www.who.int
- UE – Codice di condotta sulla disinformazione: https://digital-strategy.ec.europa.eu
Abstract: pro, rischi e conseguenze
Pro: l’AI può migliorare l’educazione sanitaria se usata con fonti verificate e trasparenza.
Rischi: danni fisici, erosione della fiducia, sfruttamento commerciale.
Conseguenze future: maggiore regolazione, etichettatura obbligatoria dei contenuti AI, rafforzamento del fact-checking e responsabilità delle piattaforme.







