Il Garante per la protezione dei dati personali ha imposto il blocco immediato di Clothoff, l’app di deepfake che consente di generare immagini e video di “nudificazione” di persone reali, anche senza consenso. Il provvedimento d’urgenza è stato adottato nei confronti della società con sede nelle Isole Vergini Britanniche che gestisce il servizio, ritenuto ad alto rischio per la dignità e i diritti fondamentali delle persone, in particolare dei minori.
Secondo l’Autorità, l’app permetteva a chiunque, inclusi i minorenni, di caricare fotografie e trasformarle in contenuti sessualmente espliciti o pornografici, senza alcun sistema di verifica dell’età né segnalazioni che distinguessero l’artificiale dal reale. Inoltre, il servizio era accessibile sia in modalità gratuita che a pagamento, alimentando un mercato che può favorire abusi, ricatti online e pornografia non consensuale.
Il Garante ha avviato un’indagine più ampia per contrastare l’intero fenomeno delle cosiddette “app di nudificazione”, già al centro di gravi episodi di cronaca in Italia, dove vittime, spesso adolescenti, si sono trovate esposte a contenuti falsi diffusi sui social. Le autorità sottolineano come simili pratiche alimentino un allarme sociale crescente, mettendo a rischio non solo la privacy, ma anche la salute psicologica e la reputazione delle persone coinvolte.
Approfondimento e cronologia
- 2019: emergono le prime app di “deep nude”, subito contestate a livello internazionale.
- 2020-2023: diversi Paesi europei introducono norme contro il “revenge porn” e la pornografia non consensuale.
- 2025: il Garante italiano avvia un’azione urgente contro Clothoff.
📌 Fonte: Garante Privacy – Consiglio d’Europa – Commissione Europea
Consigli di lettura:
- UE: AI Act e tutela contro i deepfake
- ONU – Rapporti sui diritti digitali
Abstract
Il blocco di Clothoff segna un passaggio decisivo nella difesa contro i rischi etici e sociali dei deepfake. Pro: tutela immediata della dignità delle vittime, protezione dei minori, rafforzamento del diritto alla privacy. Rischi: difficoltà tecniche nel bloccare la proliferazione globale di app simili, rischio di mercato sommerso e di nuove forme di abuso digitale. Conseguenza futura: la necessità di una cooperazione internazionale e di strumenti tecnologici avanzati per contrastare la pornografia sintetica non consensuale.







