Un agricoltore della Pennsylvania rifiuta oltre 15 milioni di dollari per impedire la costruzione di un data center sulla sua terra. Una scelta che riaccende il dibattito su consumo di suolo, energia e futuro dell’AI negli Stati Uniti.
Nella contea di Cumberland, Pennsylvania, Mervin Raudabaugh, 86 anni, ha respinto un’offerta superiore a 15 milioni di dollari da parte di sviluppatori di data center, come riportato dall’emittente locale WPMT (affiliata Fox). L’accordo prevedeva 60.000 dollari per acro per trasformare le sue fattorie in un grande centro dati.
Raudabaugh coltiva quei terreni da oltre 60 anni. «Non mi interessava distruggere le mie fattorie», ha dichiarato a WPMT. A dicembre ha invece venduto i diritti di sviluppo per meno di 2 milioni di dollari a un fondo per la conservazione, garantendo la destinazione agricola perpetua dell’area.
Il caso si inserisce in un contesto di forte espansione delle infrastrutture digitali. Secondo ABC News, negli Stati Uniti sono presenti oltre 3.000 data center, con circa 1.200 nuovi impianti in costruzione. Strutture energivore: l’International Energy Agency (IEA) stima che i data center abbiano rappresentato circa l’1-1,5% del consumo elettrico globale nel 2022, quota destinata a crescere con l’AI generativa.
Nel Wisconsin, un progetto a Mount Pleasant prevede un impianto da 600 acri, mentre un altro proprietario terriero, Tom Uttech, ha denunciato ad ABC News l’impatto di nuove linee elettriche alte fino a 90 metri.
La pressione politica aumenta: secondo Wired, lo Stato di New York ha presentato un disegno di legge per una moratoria triennale sui nuovi data center, segnale di un conflitto crescente tra innovazione tecnologica e tutela territoriale.
Raudabaugh sintetizza la tensione: «La famiglia di agricoltori americani è decisamente nei guai». La sua scelta, applaudita sui social, pone una domanda cruciale: quale prezzo ha il progresso digitale?
Approfondimento – Cronologia e contesto
- 2022 – IEA pubblica dati su consumi energetici dei data center: 1-1,5% elettricità globale.
Fonte: https://www.iea.org - Febbraio 2026 – ABC News riporta progetti da 600 acri in Wisconsin.
Fonte: https://abcnews.go.com - Febbraio 2026 – Wired segnala proposta di moratoria triennale a New York.
Fonte: https://www.wired.com
Consigli di approfondimento
- U.S. Energy Information Administration (EIA): https://www.eia.gov
- U.S. Department of Agriculture (USDA): https://www.usda.gov
- International Energy Agency – Data Centres and AI: https://www.iea.org
Abstract – Pro e rischi etici e sociali
L’espansione dei data center sostiene innovazione, cloud e intelligenza artificiale, generando occupazione e crescita economica. Tuttavia, comporta consumo di suolo agricolo, pressione sulle reti elettriche, aumento dei costi energetici locali e tensioni sociali.
Eticamente, emerge il conflitto tra sviluppo tecnologico e tutela del territorio. In assenza di pianificazione sostenibile e compensazioni adeguate, il rischio è un’erosione irreversibile delle comunità rurali. Futuri scenari potrebbero includere regolamentazioni più stringenti, incentivi per infrastrutture a basso impatto e nuove soluzioni energetiche dedicate.







