L’aumento dei nitrati nell’acqua potabile della contea di Morrow (Oregon), alimentato secondo esperti dalla presenza congiunta di grandi aziende agricole e dei data center Amazon, solleva preoccupazioni per un possibile incremento di tumori rari e aborti spontanei. L’azienda nega: “Impatto irrilevante sul sistema idrico”. Le autorità locali sono ora sotto pressione per garantire acqua sicura a comunità vulnerabili.
Allarme nitrati nel bacino di Umatilla
Nella contea di Morrow, dove coesistono attività agricole intensive e infrastrutture digitali ad alto consumo idrico, nuovi dati indicano concentrazioni record di nitrati nell’acqua potabile, fino a 73 ppm, dieci volte il limite stabilito dall’Oregon. Il fenomeno, documentato da Rolling Stone e confermato da esperti idrogeologici locali, interessa pozzi residenziali che alimentano comunità a basso reddito.
Secondo gli analisti, il ciclo idrico dei data center contribuisce ad aggravare una crisi preesistente: l’acqua prelevata per il raffreddamento, già contaminata, restituisce reflui con livelli medi di 56 ppm, ulteriormente concentrati dall’evaporazione nei sistemi di cooling. Le acque reflue, cariche di nitrati provenienti anche dagli scarichi agricoli, vengono poi ridistribuite ai terreni, saturando un suolo sabbioso incapace di filtrare efficacemente gli inquinanti.
Il confronto con Amazon
Amazon respinge le accuse, sostenendo tramite la portavoce Lisa Levandowski che «il nostro utilizzo d’acqua rappresenta una frazione minima del sistema idrico» e ricordando che la contaminazione «precede di molto l’arrivo di AWS». Gli esperti, tuttavia, evidenziano che la combinazione tra uso massivo di acqua e vulnerabilità geologica dell’area può amplificare un problema già critico.
Preoccupazioni sanitarie ed equità sociale
L’esposizione cronica ai nitrati è correlata da studi dell’Environmental Protection Agency a rischi di aborti spontanei e tumori rari. Con il 40% dei residenti sotto la soglia di povertà, la lentezza delle misure correttive alimenta paragoni con la crisi idrica di Flint (Michigan), dove mancanza di potere politico e informazione aggravò un disastro ambientale.
Approfondimento — Cronologia essenziale
- Anni ’90–2000 — Accumulo di nitrati da attività agricole nel bacino di Umatilla. Fonti: Oregon Health Authority
https://www.oregon.gov/oha - 2010–2020 — Cresce la presenza di data center ad alto consumo idrico.
- 2022–2024 — Report statali confermano superamenti dei limiti di nitrati in molti pozzi domestici.
- 2025 — Pubblicazione dell’inchiesta di Rolling Stone e richiesta di intervento federale.
Consigli di approfondimento
- EPA — Nitrate in Drinking Water
https://www.epa.gov - Oregon Department of Environmental Quality
https://www.oregon.gov/deq - Studio scientifico: “Nitrate Exposure and Adverse Birth Outcomes”
Abstract — Pro, rischi e impatti futuri
L’espansione dei data center può generare opportunità economiche e investimenti infrastrutturali. Tuttavia, in aree idricamente fragili, il consumo intensivo d’acqua rischia di aggravare contaminazioni esistenti, con implicazioni etiche e sociali rilevanti: esposizione sanitaria, disuguaglianze territoriali, perdita di fiducia istituzionale. Senza governance trasparente e monitoraggi indipendenti, le comunità rurali potrebbero diventare epicentri di nuovi conflitti ambientali e digitali.







