Negli Stati Uniti cresce l’allarme per la crisi della lettura tra gli studenti universitari. I dati mostrano un declino reale, ma il ruolo causale di intelligenza artificiale e smartphone resta da dimostrare.
Il caso dell’articolo mai terminato
Tyler Jagt, docente universitario di letteratura e scrittura, ha raccontato al Chronicle of Higher Education che nessuno dei suoi studenti è riuscito a completare un articolo di 20 pagine. Una studentessa avrebbe spiegato di aver continuamente perso il filo dell’argomentazione. Il caso, ripreso da Futurism, rappresenta una testimonianza individuale, non una misurazione scientifica della popolazione universitaria.
I dati nazionali confermano tuttavia un deterioramento precedente all’ingresso nei college. Nel 2024 il punteggio medio di lettura degli studenti statunitensi dell’ultimo anno delle superiori è diminuito di tre punti rispetto al 2019 e di dieci rispetto al 1992. Il test ha coinvolto circa 24.300 studenti.
AI e smartphone sotto osservazione
L’intelligenza artificiale generativa può aiutare a spiegare testi complessi, ma l’impiego sistematico per riassumere o produrre elaborati rischia di sostituire l’esercizio cognitivo. Uno studio preliminare del MIT su 54 partecipanti ha rilevato minore connettività cerebrale durante la scrittura assistita da modelli linguistici. Trattandosi di un preprint con un campione limitato, non dimostra però che l’AI riduca stabilmente le capacità di lettura.
Anche la lettura ricreativa sta diminuendo: uno studio su oltre 236.000 americani mostra che la quota di persone che leggeva per piacere in una giornata media è scesa dal 28% del 2004 al 16% del 2023.
La risposta più equilibrata non appare quindi vietare la tecnologia, ma insegnare lettura profonda, verifica delle fonti e uso dell’AI come supporto, mantenendo valutazioni che richiedano comprensione autonoma.
Cronologia essenziale
- 1992: prima rilevazione NAEP comparabile per gli studenti dell’ultimo anno.
- 2004-2023: la lettura quotidiana per piacere negli USA cala di oltre il 40%.
- 2024: il punteggio medio NAEP scende al minimo della serie per il grado 12.
- 2025: il MIT pubblica il preprint sulla scrittura assistita dall’AI.
- Giugno 2026: Jagt denuncia pubblicamente le difficoltà osservate in aula.
Approfondimenti: · ·
Abstract etico e sociale: l’AI può rendere i testi più accessibili e sostenere studenti con difficoltà. Il rischio è trasformarla in una scorciatoia permanente, ampliando disuguaglianze educative, dipendenza tecnologica e vulnerabilità alla disinformazione. Senza alfabetizzazione critica, potrebbero indebolirsi autonomia di giudizio e partecipazione democratica.







