I creatori di contenuti basati sull’intelligenza artificiale stanno ridefinendo l’economia degli influencer. Tra alfabetizzazione digitale, contenuti sintetici e crisi di fiducia, il settore affronta una trasformazione profonda con ricadute economiche, etiche e sociali.
L’ascesa dei cosiddetti AI creators sta cambiando rapidamente il panorama dei social media. Figure come Jeremy Carrasco, diventato in pochi mesi un punto di riferimento su TikTok e Instagram con oltre 300mila follower, dimostrano come la divulgazione sull’intelligenza artificiale possa generare visibilità, engagement e nuove opportunità economiche. Ma dietro questa crescita emergono segnali di tensione per l’intera influencer economy.
Secondo analisi di settore, il mercato globale dell’influencer marketing ha superato i 24 miliardi di dollari nel 2024, con una crescita trainata dai contenuti brevi e dall’automazione creativa. L’ingresso massiccio di strumenti di IA generativa consente oggi di produrre video, immagini e avatar a costi ridotti e con ritmi industriali, abbassando la soglia di accesso ma aumentando il rumore informativo. Il risultato è una saturazione delle piattaforme e una progressiva erosione della fiducia degli utenti.
Carrasco ha sottolineato come una parte del problema sia l’assenza di competenze diffuse per riconoscere contenuti sintetici: micro-difetti visivi, movimenti innaturali, incoerenze di sfondo. Questa mancanza favorisce la circolazione di video ingannevoli e mette in difficoltà brand e inserzionisti, sempre più esposti a rischi reputazionali.
Dal punto di vista etico, il tema centrale è la trasparenza. Le linee guida dell’OCSE e le raccomandazioni della Commissione europea sull’IA affidabile insistono sull’obbligo di dichiarare l’uso di contenuti generati artificialmente e sulla necessità di tutela dei consumatori. Senza regole chiare, l’economia degli influencer rischia una crisi di credibilità, con conseguenze dirette su lavoro creativo, informazione e cultura digitale.
Approfondimento – Cronologia e contesto
- 2022–2023: diffusione su larga scala di modelli generativi per immagini e video (OpenAI, Google, Meta).
- 2024: crescita record dell’influencer marketing globale (fonti: OCSE, Statista).
- 2024–2025: UE rafforza le linee guida su trasparenza e contenuti sintetici nell’ambito dell’AI Act.
Fonti: - Commissione europea – https://digital-strategy.ec.europa.eu
- OCSE – https://www.oecd.org/digital
- UNESCO – https://www.unesco.org/en/artificial-intelligence
Consigli di approfondimento
- AI Act e contenuti generativi: https://artificial-intelligence-act.eu
- Etica e creator economy: https://www.weforum.org
Abstract – Pro, rischi e conseguenze future
Pro: democratizzazione della creazione, nuovi formati educativi, maggiore accesso agli strumenti creativi.
Rischi: disinformazione, perdita di fiducia, precarizzazione del lavoro creativo, manipolazione commerciale.
Conseguenze future: possibile selezione naturale degli influencer basata su credibilità e trasparenza; necessità di alfabetizzazione mediatica e nuove norme sociali sull’uso dell’IA.







