Nel 2025 l’intelligenza artificiale accelera l’innovazione, ma il suo impatto ambientale cresce a ritmi senza precedenti. Un nuovo studio stima consumi di elettricità e acqua paragonabili a quelli di intere metropoli, rilanciando il tema della trasparenza delle Big Tech e della sostenibilità dei data center.
Nel corso del 2025, l’uso globale di sistemi di intelligenza artificiale ha raggiunto livelli tali da eguagliare, in termini di emissioni di carbonio, quelli di una grande città come New York. È quanto emerge da una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Patterns da Alex de Vries-Gao, ricercatore del VU Amsterdam Institute for Environmental Studies. Secondo lo studio, la domanda energetica legata all’IA potrebbe toccare i 23 gigawatt, superando i consumi del mining di Bitcoin registrati nel 2024.
Oltre all’elettricità, preoccupa il consumo idrico: l’IA richiede enormi quantità d’acqua per il raffreddamento dei data center, arrivando a volumi comparabili al consumo globale di acqua in bottiglia. Un dato particolarmente critico in un contesto di stress idrico crescente e cambiamenti climatici.
La ricerca evidenzia come la mancanza di dati disaggregati rappresenti uno dei principali ostacoli. Le grandi aziende tecnologiche pubblicano report di sostenibilità, ma raramente indicano quante risorse siano imputabili specificamente ai carichi di lavoro dell’intelligenza artificiale. Per colmare questo vuoto informativo, lo studio ha incrociato analisi di mercato, call finanziarie e stime sugli hardware dedicati all’IA.
Gli esperti avvertono che l’impatto reale potrebbe essere persino superiore alle stime attuali. Senza obblighi di trasparenza e standard condivisi, il rischio è che i costi ambientali dell’IA vengano scaricati sull’intera collettività. In Europa, il dibattito si intreccia con l’AI Act e con le politiche su energia e clima, mentre cresce la pressione affinché l’innovazione digitale rispetti criteri di responsabilità ambientale e sociale.
Approfondimento – Cronologia essenziale
- 2022–2023: prime stime su consumi energetici dei modelli generativi (IEA).
- 2024: boom dei data center IA e superamento dei consumi del mining crypto.
- 2025: studio VU Amsterdam su Patterns quantifica impatto globale di IA.
Fonti
- VU Amsterdam – Institute for Environmental Studies: https://www.vu.nl
- Rivista Patterns (Cell Press): https://www.cell.com/patterns
- International Energy Agency (IEA): https://www.iea.org
Consigli di approfondimento
- Commissione Europea, energia e digitale: https://energy.ec.europa.eu
- Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA): https://www.eea.europa.eu
Abstract – Pro, rischi e conseguenze future
Pro: crescita economica, efficienza dei servizi, progresso scientifico.
Rischi: aumento emissioni, stress idrico, disuguaglianze ambientali.
Conseguenze possibili: nuove regole di trasparenza, data center più verdi, maggiore pressione sociale verso un’IA sostenibile e antropocentrica.







