Il 4 febbraio 2025, la Commissione Europea ha adottato le linee guida attuative dell’AI Act (Regolamento UE 2024/1689), delineando le pratiche di Intelligenza Artificiale (IA) considerate vietate per tutelare i diritti fondamentali dei cittadini europei.
Pratiche vietate: cosa prevede l’AI Act
Le linee guida identificano come pratiche vietate:
- l’uso di tecniche subliminali per manipolare il comportamento umano;
- lo sfruttamento delle vulnerabilità di gruppi specifici, come minori o persone con disabilità;
- l’identificazione biometrica remota in tempo reale in spazi pubblici da parte delle forze dell’ordine;
- l’implementazione di sistemi di “punteggio sociale” da parte delle autorità pubbliche.
Queste pratiche sono considerate ad alto rischio per la dignità, la privacy e la libertà individuale, e pertanto vietate.
Implicazioni per le aziende
Le aziende che sviluppano o utilizzano sistemi di IA devono assicurarsi che le loro tecnologie non rientrino nelle categorie vietate. In caso contrario, sono previste sanzioni significative. È essenziale per le imprese valutare i propri sistemi e, se necessario, adeguarsi alle nuove normative per evitare conseguenze legali.
Cronologia e approfondimenti
- Aprile 2019: Pubblicazione delle “Ethics Guidelines for Trustworthy AI” da parte del gruppo di esperti della Commissione Europea. Wikipedia, l’enciclopedia libera
- Maggio 2024: Approvazione dell’AI Act da parte del Consiglio dell’Unione Europea. Wikipedia, l’enciclopedia libera
- Febbraio 2025: Adozione delle linee guida attuative sulle pratiche vietate.
Consigli di approfondimento
Abstract: Prospettive etiche e sociali
Pro: Le linee guida rafforzano la protezione dei diritti fondamentali, promuovendo un uso responsabile dell’IA e aumentando la fiducia dei cittadini nelle tecnologie emergenti.
Rischi: Le restrizioni potrebbero limitare l’innovazione e creare disparità competitive con paesi extra-UE meno regolamentati. È fondamentale monitorare l’applicazione delle norme per evitare effetti collaterali indesiderati e garantire un equilibrio tra sicurezza e progresso tecnologico.







