L’intelligenza artificiale sta ridefinendo chi lavora, come e per chi. Al centro di questa trasformazione c’è Mercor, startup fondata nel 2023 che in soli tre anni è diventata un intermediario da 10 miliardi di dollari, mettendo in contatto i principali laboratori di IA con professionisti d’élite del lavoro cognitivo.
Secondo quanto spiegato dal CEO Brendan Foody durante il Disrupt 2025, Mercor collabora con realtà come OpenAI e Anthropic, reclutando ex consulenti di Goldman Sachs, McKinsey e grandi studi legali. Compenso: fino a 200 dollari l’ora per trasferire competenze specialistiche utili all’addestramento di modelli avanzati.
Dati di qualità, non crowdworking
Foody sostiene che il futuro dell’IA non passi dal crowdworking a basso costo, ma da esperti altamente qualificati. Secondo Mercor, il 10–20% dei migliori collaboratori guida la maggior parte dei miglioramenti dei modelli, rendendo cruciale la selezione di profili senior. Le recenti difficoltà di piattaforme come Scale AI avrebbero accelerato questa transizione verso dati più accurati e contestualizzati.
La zona grigia dei segreti aziendali
Il modello solleva interrogativi etici e legali: dove finisce la conoscenza individuale e iniziano i segreti aziendali? Foody parla di una “zona grigia” che richiede nuove regole di governance, soprattutto quando le competenze di ex dipendenti alimentano sistemi capaci di automatizzare le funzioni delle loro stesse aziende di origine.
Verso un’economia di agenti IA
La tesi più radicale è che tutto il lavoro di conoscenza diventerà dati di addestramento per agenti di intelligenza artificiale. In questo scenario, il valore del lavoro umano si sposta dalla produzione all’insegnamento delle macchine, ridefinendo potere contrattuale, carriere e accesso alle opportunità.
Approfondimento – Cronologia essenziale
- 2023: fondazione di Mercor
- 2024–2025: boom dei modelli generativi e crescita della domanda di dati specialistici
- 2026: valutazione Mercor a 10 miliardi di dollari
Fonti: TechCrunch, MIT Technology Review, World Economic Forum - https://www.weforum.org
- https://www.technologyreview.com
Consigli di approfondimento
- OECD, AI and the Future of Work: https://www.oecd.org
- ILO, Generative AI and Jobs: https://www.ilo.org
Abstract – Pro e rischi etico-sociali
Pro: valorizzazione delle competenze senior, dati di addestramento più affidabili, nuova domanda di lavoro ad alta specializzazione.
Rischi: erosione dei confini tra sapere individuale e segreti aziendali, concentrazione del valore, accelerazione dell’automazione del lavoro cognitivo.
Conseguenze future: possibile polarizzazione del mercato del lavoro e necessità di nuove tutele su proprietà intellettuale, trasparenza e diritti dei lavoratori-formatori.







