Un nuovo sondaggio Gallup su oltre 22.000 lavoratori statunitensi fotografa l’ingresso stabile dell’intelligenza artificiale nella vita professionale: il 12% la usa ogni giorno, quasi un quarto almeno alcune volte a settimana. Ma l’adozione non è uniforme e solleva nuove disuguaglianze sociali.
Secondo il Gallup Workforce Survey 2025, condotto tra il 30 ottobre e il 13 novembre su un campione rappresentativo di adulti occupati negli Stati Uniti, l’uso dell’IA nei luoghi di lavoro è cresciuto rapidamente rispetto al 2023, quando solo il 21% dichiarava di usarla almeno occasionalmente. Oggi quasi il 50% degli intervistati afferma di ricorrere a strumenti di intelligenza artificiale almeno alcune volte l’anno, spinto soprattutto dalla diffusione di chatbot generativi come ChatGPT e Google Gemini (Gallup, 2025).
Nei settori tecnologici, l’adozione è molto più elevata: 6 lavoratori su 10 dichiarano un uso frequente e 3 su 10quotidiano. Anche finanza ed educazione mostrano tassi elevati. Un banker di Bank of America, intervistato da Associated Press, utilizza ogni giorno strumenti di sintesi automatica per analizzare documenti complessi, riducendo tempi e carichi cognitivi (AP News, 24 gennaio 2026).
Nel mondo dell’istruzione, una docente californiana riferisce di usare chatbot per migliorare la comunicazione con i genitori, riducendo i conflitti. Secondo Gallup, il 60% degli utenti IA utilizza assistenti virtuali, mentre il 40% li impiega per sintetizzare dati, generare idee o apprendere nuove competenze.
Tuttavia, i benefici non sono equamente distribuiti. Studi del Brookings Institution e del National Bureau of Economic Research stimano che 6,1 milioni di lavoratori statunitensi siano altamente esposti all’automazione ma con scarse possibilità di riconversione. Si tratta in gran parte di donne, impiegate amministrative, spesso residenti in città medio-piccole (Manning et al., 2025).
Nonostante ciò, pochi temono una sostituzione imminente: solo una minoranza ritiene probabile che l’IA eliminerà il proprio lavoro entro cinque anni (Gallup, 2025). L’IA, per ora, viene percepita come supporto, non come sostituto.
Approfondimento – Cronologia essenziale
- 2023 – Gallup inizia a misurare l’uso dell’IA sul lavoro
https://www.gallup.com - 2024–2025 – Boom dei chatbot generativi dopo ChatGPT
https://openai.com - 2025 – Studi su impatti occupazionali (Brookings, NBER)
https://www.brookings.edu
https://www.nber.org
Consigli di approfondimento
- Gallup Workforce AI Report 2025: https://www.gallup.com/workplace
- Brookings – AI and Jobs: https://www.brookings.edu/ai
- NBER Working Papers: https://www.nber.org
Abstract – Pro, rischi e conseguenze
Pro: aumento produttività, riduzione carichi cognitivi, supporto decisionale.
Rischi: polarizzazione del lavoro, perdita di competenze, vulnerabilità occupazionale.
Conseguenze future: possibile ampliamento delle disuguaglianze e necessità di politiche di riqualificazione e governance etica.







