L’intelligenza artificiale entra nel mondo degli oggetti da collezione, promettendo di cambiare il rapporto tra fan, giocattoli e personaggi iconici. Al CES 2026 di Las Vegas, accanto a robot e gadget futuristici, sono emerse nuove proposte che puntano a reinventare le classiche statuette in stile Funko Pop, rendendole interattive grazie ai modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM).
Dal CES 2026 arrivano i primi collezionabili dotati di AI conversazionale: statuette fisiche collegate a chatbot che permettono di dialogare con personaggi storici o immaginari. Un mercato nascente che unisce fandom, tecnologia e nuove questioni etiche.
Tra i progetti più osservati figurano HeyMates di Olli e Buddyo, due startup che scommettono su figure da scrivania capaci di parlare, rispondere e interagire. Il principio è semplice: una statuetta viene collocata su una base intelligente con microfono, altoparlante e luci LED; un chip RFID la collega a un’app che attiva un chatbot personalizzato. Il risultato è un “personaggio” con una voce e una personalità coerenti con l’identità rappresentata.
Olli, azienda già attiva nel settore con il sistema BuddyOS, punta ora al controllo creativo diretto. Il lancio di HeyMates è previsto su Kickstarter entro fine 2026, con tre personaggi iniziali: Albert Einstein, orientato a scienza e creatività; Zara, una cartomante virtuale che fornisce consigli in chiave mistica; e Chandler, ispirato al sarcasmo delle sitcom anni ’90. Una scelta che ha già sollevato interrogativi sull’uso commerciale di figure riconducibili a persone reali o a immaginari collettivi sensibili.
Secondo il CEO Hai Ta, il settore dei collezionabili AI è destinato a crescere rapidamente, spinto dalla nostalgia, dalla personalizzazione e dall’evoluzione degli assistenti conversazionali. Tuttavia, l’integrazione dell’AI nei giocattoli riapre il dibattito su diritti d’immagine, sicurezza dei dati, tutela dei minori e trasparenza degli algoritmi, temi sempre più centrali anche per i regolatori.
Approfondimento – Cronologia e contesto
- 2023–2024: diffusione globale dei chatbot generativi consumer (OpenAI, Google, Meta).
- 2025: primi esperimenti di AI conversazionale in giocattoli educativi.
- 2026: al CES emergono collezionabili AI-oriented (HeyMates, Buddyo).
Fonti: - CES Official Newsroom: https://www.ces.tech
- OECD, AI and Consumer Products: https://www.oecd.org
- Commissione Europea, AI Act: https://digital-strategy.ec.europa.eu
Consigli di approfondimento
- MIT Technology Review – AI e giocattoli intelligenti: https://www.technologyreview.com
- UNICEF – AI e diritti dei minori: https://www.unicef.org
Abstract – Pro, rischi e implicazioni future
I collezionabili AI offrono nuove forme di intrattenimento, apprendimento e coinvolgimento emotivo. I benefici includono personalizzazione e interazione continua. I rischi riguardano dipendenza emotiva, uso improprio dei dati e confusione tra finzione e realtà. In prospettiva, l’impatto sociale dipenderà dalla capacità di bilanciare innovazione, responsabilità etica e governance trasparente.







