Coca-Cola ha annunciato una nuova funzione AI per i distributori Freestyle, che permette agli utenti di generare miscele di bevande su misura.
Attraverso la scansione di un codice QR “Share a Coke”, il sistema utilizza l’intelligenza artificiale per proporre combinazioni di gusti in base al nome inserito e agli adesivi decorativi scelti per una tazza digitale.L’iniziativa, attualmente in fase sperimentale negli Stati Uniti, unisce personalizzazione e tecnologia, offrendo agli utenti un’esperienza interattiva.
Gli algoritmi analizzano gli input visivi e nominali per suggerire miscele inedite ma equilibrate, con l’obiettivo di sorprendere il palato in modo creativo.Secondo Coca-Cola, l’obiettivo è rafforzare il legame emotivo con il brand attraverso la gamification e l’esperienza su misura.
Tuttavia, la multinazionale garantisce che tutte le miscele proposte rispettano standard di sicurezza alimentare e qualità.Dal punto di vista etico e sociale, il progetto solleva alcune questioni. L’uso dell’AI in ambito alimentare richiede trasparenza sugli algoritmi e attenzione alla raccolta dei dati personali.
Anche se in questo caso l’interazione è ludica, il tracciamento dei nomi e delle preferenze degli utenti apre a riflessioni su privacy e profilazione.
Fonti:
• Coca-Cola Company – https://www.coca-colacompany.com
• The Verge – https://www.theverge.com
Consigli di approfondimento:
“AI e personalizzazione: il futuro del food & beverage” – https://www.fooddive.com
“Etica dell’intelligenza artificiale nei consumi” – https://www.weforum.org
Conclusioni – Pro e rischi
Pro: esperienza utente coinvolgente, innovazione nel settore retail, promozione creativa del brand.
Rischi: raccolta dati, profilazione implicita, necessità di regolamentazione etica chiara.







