La Cina ha pubblicato le Misure provvisorie sui servizi di intelligenza artificiale antropomorfica, in vigore dal 15 luglio 2026. Il provvedimento disciplina chatbot, companion AI e servizi che simulano personalità, dialogo emotivo o relazioni umane. Non è verificabile in modo indipendente che sia “la legge più severa al mondo”, ma è una delle prime norme nazionali specifiche sul tema.
Il testo, emanato da cinque autorità tra cui la Cyberspace Administration of China, vieta contenuti che inducano autolesionismo, dipendenza emotiva, manipolazione affettiva o decisioni irrazionali. Per i minori, proibisce la generazione di contenuti che possano spingerli a imitare comportamenti pericolosi, sviluppare emozioni estreme o cattive abitudini dannose per la salute psicofisica.
La norma introduce anche obblighi per i fornitori: gestione della sicurezza lungo tutto il ciclo di vita del servizio, protezione dei dati, identificazione chiara dell’interazione con un sistema non umano, modalità per minori, limiti d’uso e strumenti per i genitori. Ai minori non potranno essere offerti “parenti virtuali” o “partner virtuali”.
Il caso cinese segnala una svolta globale: l’AI non viene più regolata solo come strumento tecnico, ma come tecnologia capace di influenzare emozioni, relazioni e vulnerabilità sociali.
Cronologia breve
2025: consultazione pubblica sulla bozza.
10 aprile 2026: pubblicazione ufficiale.
15 luglio 2026: entrata in vigore.







