La Cina accelera sull’intelligenza artificiale con nuovi modelli, infrastrutture di calcolo, standard tecnici e programmi universitari. Alla World Artificial Intelligence Conference di Shanghai, Pechino ha inoltre trasformato questa crescita industriale in una proposta politica per influenzare la governance globale dell’IA.
Il 2026 segna una nuova fase della strategia cinese sull’intelligenza artificiale. Il 17 luglio, durante l’apertura della WAIC di Shanghai, il presidente Xi Jinping ha annunciato la nascita della World Artificial Intelligence Cooperation Organization, proponendo un sistema internazionale fondato su cooperazione, accesso alle tecnologie e sostegno ai Paesi in via di sviluppo. Secondo i dati presentati alla conferenza, nel 2025 le industrie cinesi dell’IA hanno superato 1.200 miliardi di yuan e il Paese contava oltre 6.200 imprese del settore.
L’iniziativa diplomatica poggia su una crescita industriale concentrata soprattutto a Pechino, dove operano più di 2.500 aziende di IA e risultano registrati 241 grandi modelli linguistici. La capitale avrebbe generato nel 2025 oltre 450 miliardi di yuan di produzione nel comparto centrale dell’intelligenza artificiale.
La Cina sta intervenendo anche sulle infrastrutture, sulle applicazioni e sulla formazione. Il governo ha chiesto di accelerare ricerca fondamentale, potenza di calcolo e diffusione commerciale dell’IA, mentre le principali università stanno aumentando le iscrizioni in intelligenza artificiale, semiconduttori, nuovi materiali e altre discipline strategiche.
Parallelamente, Pechino ha introdotto sette standard nazionali per consentire agli agenti artificiali di identificarsi, comunicare, individuare capacità e utilizzare strumenti esterni. Alla China International Supply Chain Expo è stata inoltre aperta una zona dedicata alle applicazioni dell’IA nella produzione, nella logistica e nei servizi.
La strategia offre vantaggi in innovazione, interoperabilità e accesso tecnologico, ma solleva interrogativi sulla concentrazione del potere, sulla sorveglianza, sulla trasparenza dei modelli e sull’indipendenza degli organismi globali proposti da Pechino.
Cronologia essenziale
11 febbraio 2026: il premier Li Qiang chiede un’accelerazione nazionale nello sviluppo e nell’applicazione industriale dell’IA.
23-24 giugno: la fiera delle catene di approvvigionamento di Pechino presenta per la prima volta un’area interamente dedicata all’intelligenza artificiale.
24 giugno: Li Qiang conferma la volontà cinese di partecipare alla governance mondiale dell’IA durante il Summer Davos di Dalian.
30 giugno: il Consiglio di Stato esamina nuove misure per ricerca, infrastrutture e applicazioni commerciali.
3 luglio: il vicepresidente Han Zheng propone regole internazionali fondate su un consenso più ampio.
17 luglio: Xi Jinping annuncia la nuova organizzazione mondiale per la cooperazione sull’IA e viene presentato un piano internazionale sulla governance etica.
Approfondimenti consigliati
- Discorso integrale di Xi Jinping alla WAIC 2026.
- Analisi Reuters sulla strategia cinese per un nuovo ordine globale dell’IA.
- Standard ufficiali cinesi per l’interconnessione degli agenti IA.
Abstract: opportunità e rischi
La strategia cinese può favorire infrastrutture condivise, standard interoperabili, formazione tecnica e accesso all’IA nei Paesi con minori risorse. Il rischio è che la cooperazione tecnologica diventi anche uno strumento di influenza geopolitica e di diffusione di modelli di governance con garanzie limitate su privacy, libertà individuali e controllo pubblico. Nel lungo periodo, la competizione tra ecosistemi cinesi, statunitensi ed europei potrebbe produrre standard incompatibili e nuove dipendenze digitali.
LE NEWS
- La Cina rafforza il proprio ruolo nella governance globale dell’IA
Il premier Li Qiang ha dichiarato che Pechino continuerà a partecipare in modo «responsabile e costruttivo» alla definizione delle regole internazionali sull’intelligenza artificiale. La posizione è stata ribadita da diversi rappresentanti governativi in vista della World Artificial Intelligence Conference. [Link alla notizia – Governo cinese] - Beijing consolida il primato di capitale cinese dell’intelligenza artificiale
La capitale punta su un ecosistema che integra università, laboratori, startup, semiconduttori, robotica e applicazioni industriali. La città ospiterebbe 241 grandi modelli linguistici registrati. [Link alla notizia – China Daily] - Cina e Corea del Sud cercano una maggiore cooperazione locale sull’IA
Governi territoriali, università e imprese dei due Paesi stanno costruendo collaborazioni nei campi della ricerca, della formazione, dell’occupazione e della trasformazione digitale. [Link alla notizia – Global Times] - Le università cinesi aumentano i posti nei corsi di IA e tecnologie strategiche
Diversi atenei hanno ampliato le iscrizioni nei settori dell’intelligenza artificiale, dei circuiti integrati, dei nuovi materiali e delle discipline considerate prioritarie per lo sviluppo nazionale. [Link alla notizia – China Daily] - L’intelligenza artificiale entra nella China International Supply Chain Expo
L’edizione 2026 della fiera di Pechino ha introdotto per la prima volta un’area dedicata all’IA, con robot industriali, sistemi sanitari intelligenti, veicoli connessi e applicazioni logistiche. [Link alla notizia – Xinhua] - Il Summer Davos evidenzia la strategia cinese basata sull’innovazione
Durante l’incontro di Dalian, il governo ha presentato l’IA e l’innovazione industriale come strumenti centrali per la crescita economica. L’evento ha riunito oltre 1.700 partecipanti provenienti da più di 90 Paesi e territori. [Link alla notizia – Xinhua] - La Cina presenta una visione dell’IA centrata sulle persone
Alla Global Digital Economy Conference di Pechino sono state mostrate applicazioni nei settori sanitario, culturale, turistico e dei servizi pubblici. Esperti e istituzioni hanno chiesto maggiore cooperazione multilaterale su dati, sicurezza e standard tecnologici. [Link alla notizia – Xinhua] - La World Artificial Intelligence Conference 2026 punta a una partecipazione record
La WAIC di Shanghai, programmata dal 17 al 20 luglio 2026, prevede oltre 1.400 ospiti, più di 1.100 aziende e circa 3.000 prodotti e applicazioni tecnologiche. La conferenza comprende un incontro di alto livello sulla governance globale dell’IA. [Link alla notizia – Global Times] - Il ministero degli Esteri cinese presenta gli obiettivi internazionali della WAIC
Il coordinatore per gli Affari dell’intelligenza artificiale, Sun Xiaobo, ha indicato la conferenza come piattaforma per la cooperazione internazionale e per il rafforzamento delle competenze digitali nei Paesi del Sud globale. [Link alla notizia – Ministero degli Esteri cinese] - La Cina introduce sette standard nazionali per l’interconnessione degli agenti IA
Le nuove specifiche riguardano architettura generale, identità, autenticazione, descrizione delle capacità, individuazione degli agenti, interazione e utilizzo di strumenti esterni. [Link alla notizia – Consiglio di Stato] - Il governo accelera su grandi cluster di calcolo e applicazioni commerciali
Il Consiglio di Stato ha chiesto progressi nelle tecnologie fondamentali, nuovi investimenti nei centri di calcolo, maggiore sostegno a talenti e imprese e una diffusione più ampia dei prodotti basati sull’IA. [Link alla notizia – Governo cinese] - Attivato a Zhengzhou il supercluster cinese da 100.000 schede di calcolo
Il sistema Dawning 8000, denominato anche Dengfeng, utilizza infrastrutture sviluppate in Cina e supporta applicazioni in robotica, farmaceutica, automotive, nuovi materiali, meteorologia e calcolo quantistico. [Link alla notizia – China Daily] - I nuovi standard cinesi puntano alla collaborazione tra agenti artificiali
Il quadro GB/Z 185-2026 mira a rendere interoperabili agenti costruiti da fornitori diversi, introducendo identità verificabili, registrazione delle capacità, controllo degli accessi e tracciabilità delle operazioni. [Link alla piattaforma nazionale degli standard] - La crescita cinese dell’IA si estende alla manifattura e ai servizi
Secondo gli interventi presentati al Summer Davos, il modello cinese punta a trasferire più rapidamente l’innovazione dai laboratori alla produzione, alla logistica e alle attività professionali. [Link all’approfondimento – Xinhua] - La governance dell’IA diventa uno dei principali temi diplomatici di Pechino
La Cina propone un sistema internazionale basato sul multilateralismo, sulla condivisione dei benefici tecnologici e sul rafforzamento delle capacità dei Paesi in via di sviluppo. [Link al documento diplomatico ufficiale]







