Durante le prime fasi di casting del thriller fantascientifico Mercy, Chris Pratt ha suggerito l’idea di affidare a un attore dotato di intelligenza artificiale il ruolo di un giudice AI. La proposta è stata rapidamente respinta, segnando un confine chiaro tra sperimentazione tecnologica e responsabilità etica nell’industria cinematografica.
Nel corso di un’intervista riportata da Entertainment Weekly, Chris Pratt ha raccontato di aver avanzato, quasi provocatoriamente, l’ipotesi di utilizzare un attore basato su intelligenza artificiale per interpretare un personaggio AI in Mercy, film sci-fi ambientato in un futuro dominato da sistemi giudiziari automatizzati. L’idea, secondo l’attore, nasceva dal desiderio di rendere il racconto più coerente con il tema tecnologico della pellicola.
La risposta della produzione è stata però netta: affidare un ruolo a un’IA reale non è stato ritenuto appropriato, né dal punto di vista creativo né da quello etico. La decisione riflette un orientamento sempre più diffuso a Hollywood, dove cresce l’attenzione sui rischi legati all’uso dell’intelligenza artificiale nei processi creativi, soprattutto dopo gli scioperi del 2023 guidati da SAG-AFTRA, che hanno portato a nuovi accordi sulla tutela degli attori contro l’uso non autorizzato di repliche digitali.
Il caso Mercy si inserisce in un dibattito più ampio che coinvolge anche figure come Ben Affleck, più volte critico verso un’adozione indiscriminata dell’IA nel cinema. Studios e sindacati temono che l’impiego di “attori artificiali” possa ridurre opportunità lavorative, minare i diritti d’immagine e alterare il rapporto tra interprete e pubblico.
La scelta di rinunciare all’attore AI evidenzia come, nonostante i progressi tecnologici, Hollywood stia tracciando linee di demarcazione precise: l’intelligenza artificiale può supportare la produzione, ma non sostituire integralmente la dimensione umana della recitazione.
— Approfondimento e contesto
Cronologia essenziale
- 2023 – Accordi SAG-AFTRA introducono limiti all’uso di repliche digitali degli attori
Fonte: SAG-AFTRA – https://www.sagaftra.org - 2024-2025 – Crescente dibattito sull’IA generativa nel cinema
Fonte: Motion Picture Association – https://www.motionpictures.org - 2026 – Intervista di Chris Pratt su Mercy
Fonte: Entertainment Weekly – https://ew.com
Consigli di approfondimento
- Studio MPA su IA e creatività audiovisiva
https://www.motionpictures.org/research - Linee guida UNESCO su IA e cultura
https://www.unesco.org/en/artificial-intelligence
Abstract – Pro, rischi e implicazioni sociali
L’uso dell’IA nel cinema offre vantaggi produttivi e nuove possibilità narrative, ma comporta rischi etici rilevanti: perdita di lavoro, sfruttamento dell’immagine e riduzione dell’autenticità artistica. Il caso Mercy suggerisce che il futuro sarà ibrido, con l’IA come strumento di supporto e non come sostituto dell’attore umano, evitando fratture sociali e culturali nel settore creativo.







