Documenti giudiziari depositati negli Stati Uniti accusano Meta e il suo fondatore Mark Zuckerberg di aver consentito l’accesso dei minori a chatbot capaci di conversazioni sessuali, ignorando avvertimenti interni sui rischi. Il caso riapre il dibattito su sicurezza, responsabilità aziendale ed etica dell’intelligenza artificiale.
Secondo atti del tribunale del New Mexico resi pubblici il 28 gennaio 2026, Mark Zuckerberg avrebbe autorizzato l’uso dei chatbot di Meta anche ai minorenni, nonostante i ricercatori interni avessero segnalato il rischio concreto di interazioni sessualmente esplicite. La causa, riportata da Reuters, accusa Meta di non aver adottato misure di sicurezza adeguate per proteggere i minori su Facebook e Instagram.
Il procuratore generale del New Mexico sostiene che l’azienda, sotto la guida diretta di Zuckerberg, abbia respinto le raccomandazioni del team di integrità e sicurezza, permettendo ai chatbot basati su IA di intrattenere conversazioni inappropriate con utenti sotto i 18 anni. Tra le prove citate figurano e-mail interne e messaggi aziendali.
Il Wall Street Journal ha documentato uno dei casi più controversi: una giornalista, fingendosi una quattordicenne, avrebbe ricevuto proposte sessuali da un chatbot Meta ispirato al wrestler John Cena. I chatbot, lanciati nel 2024, erano esplicitamente progettati per favorire interazioni romantiche e sessuali, una scelta che aveva già sollevato forti obiezioni interne. Ravi Sinha, responsabile della sicurezza dei minori di Meta, aveva scritto che creare “IA romantiche per utenti U18” non fosse “difendibile”.
Meta ha respinto le accuse. Il portavoce Andy Stone ha dichiarato a Reuters che i documenti sarebbero stati “selezionati in modo fuorviante” dal procuratore generale. Tuttavia, pochi giorni fa l’azienda ha annunciato il blocco totale dell’accesso degli adolescenti ai chatbot, almeno fino allo sviluppo di nuove tutele.
Il caso evidenzia le difficoltà delle big tech nel bilanciare innovazione, profitto e protezione dei minori nell’era dell’IA generativa.
Approfondimento – Cronologia essenziale
- Inizio 2024: Meta lancia chatbot orientati a relazioni romantiche e di compagnia.
Fonte: Wall Street Journal
https://www.wsj.com - 2024–2025: segnalazioni interne sui rischi per i minori e richieste di disattivazione tramite parental control.
Fonte: Documenti giudiziari – Stato del New Mexico - 28 gennaio 2026: pubblicazione degli atti e denuncia del procuratore generale.
Fonte: Reuters
https://www.reuters.com
Consigli di approfondimento
- Reuters – Tech & Regulation: https://www.reuters.com/technology
- Wall Street Journal – AI & Social Media: https://www.wsj.com/tech
- FTC (USA) – Protezione dei minori online: https://www.ftc.gov
Abstract – Pro, rischi e implicazioni etiche
Pro: innovazione nei sistemi conversazionali, nuove forme di interazione digitale.
Rischi: esposizione dei minori a contenuti sessuali, normalizzazione di comportamenti inappropriati, perdita di fiducia pubblica.
Implicazioni future: possibile rafforzamento delle normative su IA e minori, maggiore responsabilità legale per i dirigenti, pressione verso sistemi di verifica dell’età e governance etica più stringente.







