Baidu entra ufficialmente nella corsa cinese agli agenti basati su OpenClaw, il framework open source che nelle ultime settimane ha acceso il mercato locale dell’AI agentica. Il gruppo di Pechino ha presentato una nuova famiglia di prodotti pensati per eseguire compiti complessi con meno intervento umano rispetto ai chatbot tradizionali, mentre cresce la competizione con Alibaba, Tencent e altre aziende cinesi.
Secondo Reuters, Baidu ha svelato una suite di “lobsters” – soprannome popolare degli agenti costruiti su OpenClaw – distribuiti tra desktop, cloud, mobile e smart home. Gli strumenti sono progettati per svolgere attività multi-step come montare video, creare presentazioni, fare ricerca o persino ordinare un caffè, operando attraverso più app e dispositivi. Tra i prodotti annunciati figurano DuMate per desktop, RedClaw per il mobile e DuClaw come servizio cloud, mentre la divisione Xiaodu integrerà queste capacità anche nei dispositivi domestici intelligenti.
La mossa arriva in un momento delicato per Baidu. Dopo il vantaggio iniziale conquistato nel 2023 nel mercato cinese dei chatbot, l’azienda ha perso terreno rispetto a rivali come Doubao di ByteDance, Yuanbao di Tencent e Qwen di Alibaba. In questo contesto, gli agenti AI appaiono come un nuovo fronte di monetizzazione e di differenziazione tecnologica. Lo stesso vicepresidente esecutivo Shen Dou ha definito questa tecnologia una possibile capacità “a livello di sistema operativo”, pur ammettendo che gli agenti “non sono ancora perfetti” e possono commettere errori o complicare compiti semplici.
La pressione competitiva è forte. Nello stesso giorno Alibaba ha lanciato Wukong, piattaforma enterprise capace di coordinare più agenti per editing di documenti, fogli di calcolo, trascrizioni e ricerca, accessibile via desktop e tramite DingTalk, che conta oltre 20 milioni di utenti aziendali. Reuters segnala inoltre che anche ByteDance, Tencent e la startup Zhipu hanno già rilasciato offerte simili.
Il quadro, però, non è solo industriale. La rapida adozione di OpenClaw in Cina ha già sollevato dubbi sulla sicurezza, tanto che la corsa agli agenti si sta sviluppando in parallelo a crescenti cautele normative e operative. Per il mercato cinese dell’AI, la sfida ora non è soltanto innovare più in fretta, ma farlo con controlli adeguati.
Approfondimento e cronologia essenziale
- 10 marzo 2026: TechNode segnala l’esplosione di OpenClaw in Cina e l’avvio della corsa degli operatori nazionali verso prodotti agentici compatibili.
- 17 marzo 2026: Alibaba lancia Wukong, piattaforma enterprise multi-agente per l’automazione aziendale.
- 17 marzo 2026: Baidu presenta la propria famiglia di agenti AI per desktop, cloud, mobile e smart home.
- Metà marzo 2026: emergono avvisi pubblici sui rischi cyber e sulle vulnerabilità legate all’uso improprio di OpenClaw in ambienti sensibili.
Consigli di approfondimento
Reuters sulla strategia Baidu e Reuters sul lancio di Wukong sono le fonti più solide per il profilo industriale della notizia. TechNode è utile per il contesto di ecosistema e per capire come l’adozione degli agenti si stia diffondendo tra aziende e utenti in Cina.
Abstract: pro e rischi
Gli agenti AI promettono più produttività, automazione cross-app e nuovi modelli di business per il software. I rischi riguardano però affidabilità, sicurezza informatica, eccesso di delega decisionale e opacità operativa. Sul piano etico e sociale, una diffusione rapida senza governance potrebbe aumentare errori, dipendenze tecnologiche e vulnerabilità dei dati. Nel medio periodo, l’evoluzione del settore dipenderà dall’equilibrio tra innovazione commerciale, sicurezza e regole di responsabilità.







