A Hong Kong, il vertice “International Water Pioneers Summit” ha riunito oltre 5.000 partecipanti per discutere il futuro dell’approvvigionamento idrico. Al centro: innovazione infrastrutturale, cooperazione e sostenibilità.
Si è svolto il 1° aprile 2025 a Hong Kong l’International Water Pioneers Summit, evento che ha visto la partecipazione di circa 5.000 persone tra presenze fisiche e collegamenti online. Il summit, intitolato “Acqua intelligente – Sviluppo di alta qualità”, ha rappresentato un’importante occasione di dialogo tra governi, esperti, accademici e stakeholder del settore idrico.
Durante la cerimonia di apertura, il Capo Esecutivo John Lee ha sottolineato come l’innovazione nelle infrastrutture sia la chiave per garantire un futuro sostenibile e sicuro dal punto di vista idrico. Ha inoltre ricordato l’importanza strategica del 60° anniversario della fornitura di acqua da Dongjiang a Hong Kong, simbolo di cooperazione regionale.
Numerose le figure istituzionali presenti, tra cui il Ministro delle Risorse Idriche cinese Li Guoying e il Governatore del Guangdong Wang Weizhong. I temi trattati hanno incluso la trasformazione digitale dei sistemi idrici, la sicurezza delle risorse, la cooperazione transfrontaliera e il ruolo dell’acqua nella Belt & Road Initiative.
Al centro del summit anche le tecnologie avanzate sviluppate in Cina per l’approvvigionamento e la gestione dell’acqua, oltre al contributo della cultura cinese nella gestione sostenibile delle risorse idriche.
Pro: Favorisce collaborazione internazionale, spinge sull’innovazione tecnologica, sensibilizza sulla sostenibilità.
Rischi: Accesso ineguale alle risorse, esclusione delle comunità locali, sorveglianza eccessiva nei sistemi digitalizzati.
Fonti:
- Governo di Hong Kong – news.gov.hk
- Ministero delle Risorse Idriche della Cina – mwr.gov.cn
Approfondimenti:
- UN Water – Sicurezza idrica globale
- World Bank – Water Infrastructure Innovation







