Dal boom degli investimenti ai nuovi computer quantistici cinesi da 200 qubit, passando per la crescita delle startup occidentali e il “Quantum Made in Italy”: il 2026 segna una svolta per il quantum computing, che da promessa di laboratorio si sta trasformando in leva industriale per energia, cybersicurezza, finanza e intelligenza artificiale.
Il calcolo quantistico non è più una tecnologia confinata ai laboratori di ricerca. Secondo il report 2026 di McKinsey, il settore ha superato il miliardo di dollari di ricavi globali ed è entrato in un vero punto di svolta commerciale, con oltre 300 aziende che stanno sperimentando applicazioni industriali. Le stime indicano un potenziale economico compreso tra 1,3 e 2,7 trilioni di dollari entro il 2035.
A spingere il mercato sono sia le performance tecnologiche sia la fiducia degli investitori. Negli Stati Uniti, la società di quantum computing Rigetti Computing ha superato le stime di fatturato nel primo trimestre 2026, registrando ricavi pari a 4,4 milioni di dollari, quasi triplicati rispetto all’anno precedente. Tuttavia, il settore resta altamente speculativo e ancora lontano dalla piena redditività industriale.
La competizione geopolitica accelera. La Cina ha annunciato Hanyuan-2, un computer quantistico dual-core da 200 qubit, presentato come uno dei sistemi più avanzati del Paese. Tuttavia, esperti internazionali invitano alla cautela: mancano ancora benchmark pubblici indipendenti sulle prestazioni effettive.
Anche l’Europa cerca spazio nella nuova economia quantistica. In Italia, Milano si rafforza come hub emergente grazie all’arrivo di Algorithmiq, segnale di un ecosistema orientato non solo alla costruzione dell’hardware, ma soprattutto all’utilità pratica delle applicazioni.
Uno dei campi più promettenti è il settore energetico: il quantum computing potrebbe accelerare la simulazione di materiali, ottimizzare reti elettriche e migliorare la previsione della domanda energetica. Parallelamente cresce il tema della sicurezza post-quantum, con il timore che futuri computer quantistici possano rendere vulnerabili gli attuali sistemi di crittografia.
Cronologia e contesto
- 2024–2025: aumento degli investimenti privati e primi casi d’uso industriali.
- 2025: ricavi globali quantum oltre il miliardo di dollari secondo McKinsey.
- 2026: Cina presenta un sistema da 200 qubit dual-core; cresce il ruolo di Europa e startup specializzate.
Fonti di approfondimento
- McKinsey Quantum Technology Monitor 2026
- Rigetti Computing Q1 2026 Results
- Analisi Hanyuan‑2 (200 qubit Cina)
Abstract: opportunità e rischi
Pro: maggiore capacità computazionale, accelerazione scientifica, ottimizzazione energetica, nuovi farmaci, IA avanzata.
Rischi etici e sociali: concentrazione geopolitica del potere tecnologico, minacce alla cybersicurezza, disuguaglianze economiche tra Paesi leader e ritardatari, possibile impatto occupazionale nei settori tradizionali. Il rischio maggiore è che il quantum computing diventi una tecnologia strategica controllata da pochi attori pubblici e privati.
Elenco notizie accorpato
Mercato e investimenti
- Rigetti Computing supera le stime di fatturato
- I titoli quantum crescono dopo risultati societari
- Il mercato quantum supera il miliardo di dollari
- Apertura di nuovi centri R&D come IonQ
Geopolitica e innovazione hardware
- Cina lancia computer quantistico dual-core da 200 qubit
- Azienda cinese presenta computer quantistico superconduttivo di quarta generazione
- IBM e altri player accelerano la roadmap quantum
Applicazioni industriali
- Quantum computing nel settore energetico
- Quantum Machine Learning (QML)
- Simulazioni scientifiche e ricerca avanzata
Italia ed Europa
- Milano rafforza il polo quantum con Algorithmiq
Sicurezza e infrastrutture
- Sicurezza post-quantum e crittografia
- Guida tecnica a hardware, software e qubit







