L’intelligenza artificiale sta ridefinendo il settore dei trasporti su scala globale. Dai robotaxi ai veicoli “AI-defined”, passando per la logistica intelligente e l’aerospazio, governi e aziende stanno aumentando investimenti e sperimentazioni. Tuttavia, la crescita tecnologica procede insieme a nuove tensioni normative, problemi di sicurezza e interrogativi etici sulla mobilità automatizzata.
Secondo un’analisi di Goldman Sachs, il mercato globale dei robotaxi potrebbe raggiungere i 400 miliardi di dollari entro il 2035. La previsione riflette la crescente diffusione di sistemi di guida autonoma alimentati da modelli avanzati di intelligenza artificiale, sensori e piattaforme cloud.
La Cina rimane uno dei principali laboratori mondiali per la mobilità autonoma, ma negli ultimi giorni Pechino ha deciso di congelare temporaneamente il rilascio di nuove licenze per robotaxi dopo alcuni episodi controversi che hanno coinvolto i servizi autonomi collegati a Baidu. La decisione segnala come la sicurezza operativa e la supervisione normativa stiano diventando centrali nello sviluppo dell’AI applicata ai trasporti.
Parallelamente, General Motors ha annunciato l’integrazione di Gemini AI nei propri veicoli, con l’obiettivo di trasformare oltre quattro milioni di automobili in piattaforme intelligenti dotate di assistenti conversazionali avanzati. L’industria automotive sta infatti evolvendo dal concetto di “software-defined vehicle” verso quello di “AI-defined vehicle”, dove l’intelligenza artificiale gestisce navigazione, manutenzione predittiva e interazione uomo-macchina.
Nel settore delle alte prestazioni, IBM e Dallara collaborano per applicare AI e quantum computing alla progettazione di veicoli ad alte prestazioni. L’obiettivo è migliorare simulazioni aerodinamiche, sviluppo industriale e ottimizzazione energetica.
Anche la supply chain globale sta vivendo una trasformazione. Secondo Gartner, molte organizzazioni faticano però a integrare strumenti AI con sistemi legacy, evidenziando criticità legate a interoperabilità, cybersecurity e qualità dei dati. Forum industriali promossi da SAP e Databricks sottolineano come automazione intelligente e analytics predittivi stiano diventando centrali nella logistica mondiale.
Nel frattempo, il settore aerospaziale guarda all’AI come motore della futura mobilità ad alta velocità e dei sistemi di trasporto avanzati, con nuove applicazioni che coinvolgono gestione delle rotte, simulazioni e sicurezza operativa.
Cronologia e contesto
- 2024: espansione globale dei test urbani di robotaxi.
- 2025: crescita dei veicoli con assistenti AI integrati.
- 2026: stop temporaneo cinese alle nuove licenze autonome.
- 2026: diffusione dei modelli “AI-defined vehicle”.
Fonti affidabili
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Abstract: opportunità e rischi sociali
L’AI nei trasporti promette una riduzione degli incidenti, maggiore efficienza energetica e nuove forme di mobilità urbana automatizzata. Robotaxi e logistica intelligente potrebbero ridurre costi e tempi di trasporto, migliorando la gestione delle città.
Restano però aperti numerosi rischi: cybersecurity, dipendenza tecnologica, responsabilità legale in caso di incidenti e possibile sostituzione occupazionale nei trasporti professionali. La crescente competizione geopolitica tra Cina, Stati Uniti ed Europa potrebbe inoltre accelerare lo sviluppo di standard normativi divergenti, con impatti diretti sulla sicurezza globale della mobilità autonoma.
LE NOTIZIE
- I robotaxi si confermano uno dei segmenti più promettenti della mobilità AI, con Goldman Sachs che stima un mercato da 400 miliardi di dollari entro il 2035.
- La Cina rallenta temporaneamente le licenze per i taxi autonomi dopo problemi operativi legati ai servizi di guida autonoma.
- Le case automobilistiche integrano sempre più modelli generativi AI nei veicoli con assistenti intelligenti e progettazione avanzata.
- Cresce l’uso combinato di AI, quantum computing e analytics industriali nella progettazione automotive e nella supply chain.
Robotaxi: mercato globale in forte crescita, ma aumentano i controlli
Il settore dei robotaxi continua a espandersi rapidamente. Secondo Goldman Sachs, il mercato globale dei taxi autonomi potrebbe raggiungere i 400 miliardi di dollari entro il 2035, trainato dall’evoluzione dei sistemi di guida autonoma, dall’intelligenza artificiale generativa e dalla riduzione dei costi hardware.
Parallelamente, emergono però nuove criticità normative. In Cina le autorità hanno sospeso temporaneamente il rilascio di nuove licenze per robotaxi dopo episodi problematici collegati ai servizi autonomi di Baidu, segnalando una crescente attenzione verso sicurezza, affidabilità e governance dei sistemi AI nei trasporti.
Automotive: AI generativa integrata nei veicoli
L’intelligenza artificiale sta diventando parte integrante dell’esperienza automobilistica. General Motors ha annunciato l’integrazione di Gemini AI di Google su circa 4 milioni di veicoli, introducendo assistenti conversazionali avanzati, gestione intelligente delle funzioni di bordo e supporto predittivo alla guida.
Nel settore delle prestazioni automobilistiche, IBM e Dallara collaborano per sviluppare progettazione automotive basata su AI e quantum computing, con l’obiettivo di migliorare aerodinamica, simulazioni e tempi di sviluppo.
Anche la Cina accelera sui cosiddetti “AI-defined vehicles”, ovvero veicoli progettati attorno al software intelligente. Tra i casi più discussi figura il concept car Nebula NEXT di Dreame.
Supply chain e trasporto industriale: il nodo dei sistemi legacy
Nel comparto logistico e manifatturiero, molte aziende stanno incontrando difficoltà nell’integrare AI avanzata con infrastrutture legacy. Gartner segnala che le organizzazioni della supply chain devono affrontare problemi di interoperabilità, cybersecurity e qualità dei dati.
Nel frattempo, forum industriali sponsorizzati da SAP e Databricks evidenziano come AI predittiva, automazione e analytics stiano ridefinendo produzione, trasporti e gestione della logistica globale.







